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Biograd

Storia

 

Biograd na Moru è una città con una lunga storia, si pensa che sia sorta dalle rovine dell’antica Blandona, e si menzionò per la prima volta nel X secolo.

Nell’XI secolo divenne sede della corte croata medievale, della corte dei re e della corte dei vescovi. Non bisogna stupirsi quando la definiscono città reale croata.
Quale centro parrocchiale di quel tempo, il re Petar Krešimir fondò qui il vescovato nel 1050, fece costruire un monastero benedettino per uomini e donne e la basilica di San Giovanni (l’unica che sopravvisse alle distruzioni veneziane del 1125). Nel 1060 ottenne l’immunità reale.
Biograd è la città reale del primo re d’Ungheria e Croazia, Colomanno, e così nel 1102 segnò l’inizio dell’unione tra i due paesi.

La ricca storia sacrale di Biograd e la tradizione di questi luoghi sono testimoniati dalla chiesa preromanica di Sant’Antonio del XIII secolo, la chiesa di San Rocco del XVI secolo e la chiesa di Sant’Anastasia, costruita nel 1761. Nel XIII e XIV secolo a Biograd governarono i conti di Cetina, nonché i conti Šubić di Bribir e i templari di Vrana. Poi seguì un periodo difficile per la città – fino alla fine del XVIII secolo governarono i veneziani e la città subì molte distruzioni durante le guerre tra turchi e veneziani, e per ben due volte (nel 1521 e nel 1646) fu distrutta e bruciata. A prescindere da questo periodo difficile, la tradizione sacrale della città è sopravvissuta, e ciò è testimoniato dalla chiesa di Sant’Anastasia con i suoi altari barocchi, costruita nel 1761, e da due piccole chiese del 1850 – la chiesa di San Rocco e Sant’Antonio.

 

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